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CLAMIDIA


E’ una Malattia Sessualmente Trasmissibile molto comune ed è causata da un batterio, la Chlamydia trachomatis. Si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti di qualsiasi tipo (orale, vaginale, anale).

La Clamidia è un’infezione “Silenziosa” perché spesso i suoi sintomi non sono sempre evidenti, e spesso possono essere scambiati per lievi disturbi di altro genere. Seppur caratterizzata da manifestazioni molto leggere, alla lunga, se non curata, può essere causa di seri danni all’apparato riproduttivo (soprattutto quello femminile).

Spesso viene trasmessa assieme alla Gonorrea. Quindi vengono sempre curate entrambe le infezioni contemporaneamente.

Chi è infettato da Clamidia corre un rischio cinque volte maggiore di essere contagiato dal virus dell’HIV durante un rapporto non protetto con persone sieropositive.

Una volta guariti non si acquisisce immunità nei confronti di successive infezioni: si può infatti essere nuovamente contagiati un numero infinito di volte.


Come si trasmette?

- Con rapporti sessuali non protetti: sono a rischio TUTTI i tipi di rapporto (orale, anale, vaginale)
- Praticando sesso orale non protetto (sia attivo che passivo)
- Con il semplice contatto fra genitali
- Tramite la masturbazione reciproca
- Utilizzando strumenti a uso genitale contaminati
- Con scambio e utilizzo di giocattoli sessuali contaminati
- Tramite passaggio del batterio dalla madre infetta al bambino durante il parto


Quali sono i sintomi?

Nell’uomo (da una a tre settimane dopo il contatto):

- Spesso è asintomatica
- Bruciore sulla punta e lungo il pene
- Perdite di consistenza fluida
- Dolore al retto (se trasmessa durante rapporto anale)

Nella donna:

- Spesso è asintomatica
- Perdite vaginali anomale
- Fastidiosa sensazione di irritazione
- Dolori al basso ventre e alla schiena
- Nausea
- Febbre
- Perdite sanguinolente anche fuori dal normale ciclo mestruale
- Dolore al retto (se trasmessa durante rapporto anale)

 

Cosa succede se non si cura?

Se non viene curata, possono insorgere conseguenze anche a lungo termine fino a portare, nella donna, a: infiammazioni pelviche, danno permanente alle tube, all’utero e ai tessuti circostanti con conseguente dolore cronico, infertilità e possibilità di gravidanze extrauterine.

Negli uomini la sterilità è meno probabile, ma l’infezione può colpire i testicoli causando dolore e febbre.

Raramente possono verificarsi: artrite, lesioni epidermiche, infiammazione agli occhi e all’uretra.


Come si diagnostica?

Tramite un esame delle urine e un prelievo di tessuto infetto. Se hai avuto un rapporto sessuale non protetto o se hai il dubbio di aver contratto la Clamidia, rivolgiti al tuo medico o recati presso l’Unità Operativa Malattie Sessualmente Trasmesse (UOMST) a te più vicina per effettuare il Test.

Se risulti positivo alla Clamidia astieniti da qualunque tipo di rapporto sessuale per almeno 4 mesi dal termine della cura e, trascorso questo tempo, rifai i test di controllo. Avvisa inoltre tutte le persone con cui hai avuto rapporti sessuali negli ultimi 6 mesi e consiglia loro di fare i dovuti test.


Come si cura?

La Clamidia viene curata con antibiotici. La terapia va fatta in modo corretto, attenendosi scrupolosamente alle istruzioni del personale medico, per evitare la comparsa di resistenze.

Va ricordato che, una volta guariti, non si diventa immuni a successive infezioni. Chi ha già contratto la Clamidia corre un elevato rischio di contrarre nuovamente l’infezione. Inoltre aumenta notevolmente la possibilità che le conseguenze dell’infezione diventino molto serie.


Come si previene?

- Con l’utilizzo corretto del profilattico durante il rapporto sessuale
- Evitando rapporti sessuali non protetti con persone infette
- Utilizzando il profilattico fin dall’inizio del rapporto sessuale e non indossarlo solo poco prima di terminare
- Utilizzando il profilattico per proteggere gli oggetti utilizzati per la pratica sessuale
- Utilizzando il profilattico fin dall’inizio anche durante i rapporti orali
- Effettuando il test periodicamente (almeno una volta all’anno) se si hanno rapporti occasionali e frequenti con più persone.

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Ultima modifica-16/12/11

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