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SIFILIDE
Parlare di Sifilide è difficile perché è una malattia complessa, sia per le vie di trasmissione che per le sue manifestazioni. Queste infatti possono essere molto diverse da persona a persona, e può capitare che alcuni sintomi vengano scambiati per quelli di altre malattie meno gravi, ritardando o sbagliando la cura. La Sifilide (detta anche Lue) è causata da un batterio, il Treponema Pallidum, presente in tutte le secrezioni corporali delle persone infette e nelle lesioni cutanee, genitali e mucose (anche quella della bocca!). Chi ha la Sifilide rischia maggiormente di essere contagiato dal virus dell’HIV (agente infettivo dell’AIDS) perché le lesioni cutanee rappresentano la porta di ingresso per il virus. Spesso inoltre Sifilide e HIV vengono trasmessi insieme. Una volta guariti non si acquisisce immunità nei confronti di successive infezioni: si può infatti essere nuovamente contagiati un numero infinito di volte. A seguito della guarigione, nel sangue rimangono gli anticorpi (che non danno protezione!) per moltissimi anni, spesso per tutta la vita (cicatrice sierologica).
Come si trasmette? - Con rapporti sessuali non protetti: sono a rischio TUTTI i tipi di rapporto (orale, anale, vaginale)
Quali sono i sintomi? Fase primaria (da 2 a 8 settimane dopo il contagio): Comparsa di un nodulo, cioè una specie di brufoletto indolore, in corrispondenza del luogo in cui il batterio è penetrato (bocca, lingua, labbra, faringe, scroto, glande, asta del pene, vagina, regione attorno all’ano). Fase secondaria (da 3 a 12 settimane dalla comparsa del Sifiloma): - Macchie disseminate sulla pelle del corpo che possono coinvolgere anche mani e piedi (rash cutaneo) Fase terziaria (da 3 a 10 anni dalla fase secondaria): Ingenti danni agli organi interni, al cervello, ai nervi, agli occhi, al cuore, ai vasi sanguigni, al fegato, alle ossa e alle articolazioni. Cosa succede se non si cura? Se non curata, la Sifilide porta a gravi danni al sistema nervoso, con perdita della capacità di controllare i movimenti muscolari, paralisi, confusione mentale, sviluppo di demenza, cecità, meningite. Infine sopraggiunge la morte.Come si diagnostica? Esistono specifici esami di laboratorio in grado di diagnosticare la Sifilide in qualsiasi fase si trovi. Se hai avuto un rapporto sessuale non protetto o se hai il dubbio di aver contratto la Sifilide, rivolgiti al tuo medico o recati presso l’Unità Operativa Malattie Sessualmente Trasmesse (UOMST) a te più vicina per effettuare il Test. Se risulti positivo alla Sifilide, avvisa tutte le persone con cui hai avuto rapporti sessuali negli ultimi 6 mesi e consiglia loro di fare i dovuti test.Come si cura? La Sifilide viene curata con la Penicillina e, se la terapia viene effettuata nella maniera corretta, si guarisce completamente. Va ricordato che, una volta guariti, non si diventa immuni a successive infezioni. Questo vuol dire che è sempre possibile ammalarsi di Sifilide. Come si previene? - Con l’utilizzo corretto del profilattico durante il rapporto sessuale
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| immagini - mst - Progetto Iesseti - diagnosi e cura - contattaci - disclaimer - Ultima modifica-16/12/11 |
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